Manifesto

Manifesto

Oistros è un’Associazione culturale che da anni opera nel Salento nel campo della comunicazione sociale e della produzione editoriale, organizzando eventi, promuovendo occasioni di scambio interculturale e sperimentando, con l’ausilio delle nuove tecnologie e dell’arte, nuove modalità di dialogo fra tradizione e innovazione, locale e globale, reale e virtuale, individuale e comunitario. Oistros si impegna a gettare ponti di dialogo creativo  critico tra le comunità locali e con le comunità oltre confine, mediterranee, europee ed extra europee.

Fin dalla sua nascita Oistros, infatti, ha scelto di percorrere i confini, le zone marginali della società, i luoghi abitualmente riservati alle persone meno garantite, nella convinzione che non ci si libera da soli ma con gli altri, e che si possa forse trovare un senso alla propria vita solo condividendola con l’altro.

In questo andare tanti sono stati gli incontri significativi, dopo quello con lo scimpanzé, protagonista di “Una relazione accademica” di Franz Kafka, guidati da Giorgio Pressburger e incoraggiati da Sandro D’Amico, gli avventurieri dell’Oistros hanno incontrato tanti randagi della conoscenza, migranti che trascinavano valigie di curiosità: con Quartucci nel liceo di Maglie; con Barba nelle piazzette e nei vicoli di Carpignano; con Carmelo Bene nel Carnevale della Grecia salentina, con Giuliano Scabia tra i ragazzi di Cassano Murge, con Diego Carpitella e George Lapassade tra i sussulti del tarantismo.

Il gruppo Oistros ricerca soluzioni possibili alle problematiche di una comunità, utilizzando forme di comunicazione e processi artistici innovativi, non limitandosi all’uso acritico delle nuove tecnologie, ma ponendole in un confronto dialettico con la tradizione.

Negli anni Oistros ha promosso la realizzazione di spettacoli teatrali con soggetti svantaggiati, prodotti audiovisivi su tematiche sociali come “Sognavo le nuvole colorate” (Locarno 2009), realizzato prodotti editoriali ed iniziative culturali, sostenuto progetti di ricerca e studio anche con paesi europei ed extra europei come Albania e Slovenia. Ha inoltre collaborato alla realizzazione di svariati documentari come: “Carmelo Bene: l’artefice supremo” (per Rai “La storia siamo noi”), “Don Tonino Bello” (per RaiEducational). E’ in corso di produzione un documentario dal titolo “Partigiano Salento” in coproduzione con il Comune di Galatina.

Di particolare importanza è stata la co-produzione e la realizzazione del documentario “Sognavo le nuvole colorate” (regia di Mario Balsamo) presentato e premiato a svariati festival (Locarno, Salina, Milano, Bellaria, Roma, Bari, ecc..)

Nel 2011 è nato, in seno all’Associazione, Oistros Edizioni (OE) che, attualmente, conta 4 collane dedicate a: integrazione, nuovi media, teatro di partecipazione e arte. Oistros vuole essere anche strumento di promozione di tutte quelle forme di conoscenza e d’espressione che hanno un sacro rispetto della dignità degli esseri umani e della natura che li ospita.

Oistros Edizioni è il frutto della collaborazione tra Antonio Rollo, artista del computer, Alessandro Santoro, regista teatrale e Martin Petric, disegnatore e tipografo sloveno. Insieme lavorano sulla responsabilità sociale della comunicazione attraverso la diffusione di storie e ricerche in forma di libro stampato e libro digitale.

Il gruppo OE può contare su un capitale di relazioni accumulato nel corso delle diverse esperienze personali. Martin si è formato in una delle più influenti Accademie d’Europa nel campo della visual comunication. I suoi maestri Zravko Papic, Botas Kenda, Lucian Bratus e Oliver Vodeb operano nell’Accademia di Lubiana. Alessandro può contare su una vasta gamma di relazioni nel campo del teatro e dello spettacolo. Determinanti sono stati gli incontri e le collaborazioni con Eugenio Barba, Enzo Toma, Sergio Spina, Antonio Viganò, Francesco Libetta, Franco Battiato e molti altri. Antonio insegna Computer Art all’Accademia di Belle Arti di Bari e continua a collaborare con un network internazionale di persone e agenzie come Orange 021 (Valerio Saffirio, Torino), Legendarybrands (Kenneth Aronson, Los Angeles), Toshare (Luca Barbeni, Torino), PerformingMedia (Carlo Infante, Roma) e tanti altri.

L’eredità culturale e spirituale costruita negli anni Settanta e Ottanta da Oistros ha seguito tre linee-guida e d’azione, che possiamo sintetizzare così:

  • la diversità ha un valore sociale ed economico;
  • le idee sono di tutti, si possiede solo la loro realizzazione;
  • la comunicazione ha una responsabilità sociale;
  • la sostenibilità è un valore ed una responsabilità sociale.

Questi principi, consolidatisi nel tempo, ispirano anche la pianificazione ed organizzazione delle nostre attività editoriali, attualmente finalizzate alla pubblicazione, sia in forma cartacea che digitale, di libri, cataloghi, stampe a tiratura limitata e comunicazione visiva applicata ai problemi specifici di una comunità, di un territorio, di un’area urbana.

L’esperienza maturata negli ambiti del teatro sociale, delle tecnologie di comunicazione di massa e della comunicazione visiva ci porta ad avere un approccio creativo ad ogni singolo progetto che andiamo a sviluppare secondo la semplice formula dello stare insieme e fare insieme.

Quei principi ispiratori danno forma e contenuto ai nostri obiettivi per il prossimo futuro:

1. Comunicare l’idea che la diversità è un valore, esponendo casi marginali di disabilità e di esperienze (extra) ordinarie con l’intenzione di trasformare le attitudini sociali attraverso gli insegnamenti che derivano da questi.

2. Inventare forme di distribuzione sostenibili che possono andare oltre le convenzioni del sistema economico e le regole del mercato, concentrandoci su temi che hanno valore sia per le comunità locali sia per il popolo della rete.

3. Dare accessibilità a diverse fonti di sapere attraverso sistemi di libera distribuzione della conoscenza (libre-knowledge).

4. Affrontare le sfide della società dell’informazione ricorrendo a media tradizionali (come il libro cartaceo) ripensati sia nel contenuto che nella forma.

5. Supportare gli autori nella pubblicazione dei loro lavori, senza la richiesta di coprire i costi di produzione, ma attraverso la riscoperta condivisa del valore culturale ed artistico che possono apportare.

6. Agire localmente e pensare globalmente, con l’intenzione di tradurre le nostre conoscenze in quante più lingue è possibile, in una prospettiva fortemente europea.

7. Coltivare un senso di responsabilità in ognuno dei nostri lavori.

8. Diffondere le pratiche ed i concetti alla base di una società creativa, partecipante e tollerante, con una metodologia orientata all’auto apprendimento, alla passione, alla condivisione libera delle idee.

La libertà non vuol dire “nessun valore”, piuttosto è da intendersi come spazio di possibilità, come libertà di parola, libertà di movimento, libertà di condivisione, libertà di ripensare il proprio spazio e il proprio tempo.

Il raggiungimento dei nostri obiettivi passa attraverso un lavoro di pianificazione e progettazione aperta e condivisa tra le parti interessate. I nostri lavori nascono dal modello peer production in cui auto organizzazione, capitale relazionale, passione e talento sono chiamati in causa in ogni progetto.

Dagli Obiettivi discendono Azioni specifiche, orientate al raggiungimento degli stessi e alla promozione di un’idea originale di società dell’accoglienza:

Azione 1. Organizzare eventi e workshop di formazione

Azione 2. Produrre arte, manufatti, oggetti cartacei e digitali

Azione 3. Condividere i risultati ed i prodotti sia localmente che globalmente

Azione 4. Estendere il network di relazioni

Azione 5. Sperimentare forme alternative di finanziamento e found raising

Azione 6. Viaggiare per mettersi in relazione con diverse identità e comunità

Azione 7. Studiare e supportare la ricerca sul campo

Azione 8. Aggiornare costantemente relazioni e contenuti.